Gerardo Chiaromonte

Notizie biografiche

1924
Il 29 Novembre, da Giuseppe Chiaromonte e Carmela Ciancia, trasferitisi a Napoli nei primi anni del Novecento da Roccanova (Potenza) nasce Gerardo, primogenito di tre figli; dopo di lui: Andrea e Rosaria.
1940
Consegue la maturità classica al Liceo Genovesi di Napoli e si iscrive alla Facoltà di Ingegneria di Napoli, impiegandosi contemporaneamente all’Ente Comunale di Assistenza per pagarsi tasse e libri.
1945
Con 110 e lode e pubblicazione si laurea in ingegneria elettronica e si trasferisce a Milano, dove lavora, sul piano professionale, in una struttura per la Progettazione e la realizzazione di impianti elettrici e, sul piano politico, per i consigli di gestione.
1947
Viene chiamato da Giorgio Amendola a lavorare nella Segreteria regionale campana del PCI.
1952
Viene eletto nel Consiglio comunale di Napoli.
1954
È tra i fondatori di Cronache meridionali e assume, di fatto la funzione di redattore responsabile.
1956
Sposa Bice Foà con la quale avrà due figlie, Franca (1957) e Silvia (1960).
1957
Dall’Aprile assume anche formalmente la responsabilità di Cronache meridionali.
1960
Viene eletto nel Comitato Centrale del PCI
1962
È eletto segretario regionale del PCI della Campania ed entra a far parte della Direzione nazionale del partito.
1963
Viene eletto alla Camera dei Deputati.
1965
Chiusa Cronache meridionali, si trasferisce a Roma e lavora nella Commissione agraria nazionale del PCI, diretta da Arturo Colombi.
1968
Viene eletto al Senato e confermato nelle successive elezioni.
1969
Dalla morte di Colombi al Maggio 1972 è responsabile della Commissione Agraria.
1972
Dirige il settimanale Rinascita dal Maggio 1972 ad Aprile 1975.
1975
Entra a far parte della Segreteria nazionale del PCI, dove rimane sino al 1983.
1979
Viene nominato responsabile del Dipartimento per i problemi economici e sociali del PCI.
1983
Viene eletto Capogruppo dei senatori del PCI, carica che conserva sino al 1986.
1986
Dal maggio di quest’anno al Luglio del 1988 è Direttore de L’Unità.
1987 Viene eletto Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno della mafia e delle altre associazioni criminali.
1992
Viene eletto Presidente della Commissione parlamentare per i servizi di informazione e sicurezza e per il segreto di Stato.
1993
Muore a Vico Equense, il 7 Aprile.
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Da La città nuova, N. 3,4. 1993